Siglato innovativo accordo tra Confederazione Parkinson Italia ETS e Federazione Nazionale Ordini Fisioterapisti

Verona, 24 febbraio 2026. Essere al servizio delle persone e della comunità per tutelarne salute e qualità della vita, creando un ponte, una rete di connessioni tra pubblico e privato. Può sintetizzarsi così lo spirito che ha animato il convegno “Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti”, promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale, province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, tenutosi a Verona nei giorni scorsi a poco più di una settimana dall’inaugurazione dell’evento sportivo più importante del mondo dedicato agli atleti paralimpici.

Un accordo innovativo con i pazienti

Tra i momenti più significativi dell’evento la firma del Protocollo di Collaborazione tra l’Ente del Terzo Settore Confederazione Parkinson Italia ETS e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti. Un accordo denso di contenuti concreti che indica una strada precisa, necessaria per ottenere i risultati migliori. Cinque gli obiettivi definiti nel protocollo: aumentare il coinvolgimento dei pazienti, promuovere l’inclusione, sensibilizzare i pazienti e i caregiver su interventi riabilitativi e ludico-ricreativi, stabilire un dialogo costruttivo con istituzioni sanitarie, enti pubblici e privati, e, infine, ridurre i costi sociali. Finalità chiare che ha sintetizzato in modo perfetto il presidente della Confederazione Parkinson Italia Gianangelo Milesi, sottolineando che “accordi come quello sottoscritto con l’Ordine dei Fisioterapisti sono centrali perché offrono la straordinaria opportunità di crescere insieme, di ascoltarsi, creando valore per il paziente, la famiglia che lo accoglie e, più in generale, per un’intera comunità”.

Parole stimolanti, accolte con gratitudine dal presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti Piero Ferrante, anche lui, come Milesi, presente al Convegno, che da parte sua ha sottolineato: “La firma del protocollo è frutto della volontà delle parti, ancor prima della logica e del buon senso. Dobbiamo costruire insieme un percorso e il passo fondamentale di oggi rappresenta la conferma che da soli, forse, si va veloci, ma insieme si va lontani”.

Un dialogo aperto, continuo

A rendere unico l’evento promosso dall’Ordine del Veneto Settentrionale anche il coinvolgimento di tutti i soggetti protagonisti del mondo della salute che, più in generale, possono incidere positivamente sulla qualità della vita: rappresentanti politici, il cui ruolo di indirizzo e sostegno è centrale, il mondo della formazione, a partire dall’Università e dagli stessi studenti, i pazienti e le loro associazioni, gli atleti e, naturalmente, i fisioterapisti. “Abbiamo unito sport, salute, territorio e responsabilità per dare vita a una rete solida e diffusa, basata sull’ascolto e sulla competenza perché quando clinica, tecnologia e lavoro di squadra sono in sintonia e viaggiano alla stessa velocità tutto diventa più semplice ed efficace per le persone,” ha sottolineato, nelle sue conclusioni, Laura Melotti, presidente dell’Ordine del Veneto Settentrionale.

Fisioterapista: una professione sanitaria in crescita

Tra gli obiettivi del convegno anche quello di far conoscere sempre meglio la figura del fisioterapista, professione sanitaria la cui centralità, come è emerso in più momenti dell’incontro, nell’ambito della salute è in forte crescita. I dati ufficiali della Federazione Nazionale Ordini Fisioterapisti (FNOFI) rilevano che ormai gli iscritti sfiorano quota 75mila unità, con 3.104 professionisti iscritti all’Albo del Veneto Settentrionale (1.739 donne e 1.365 uomini) che operano nelle province di Verona (984), Vicenza (860), Treviso (875) e Belluno (202). Una platea di professionisti sanitari che continua a crescere e che, in un Paese in cui la popolazione è sempre più anziana, può contribuire in modo determinante al miglioramento delle azioni di prevenzione e tutela della salute.

Le testimonianze

Impossibile individuare un unico momento nell’ambito di un pomeriggio di lavori così ricco di spunti grazie all’intervento di figure istituzionali, professionisti della salute e rappresentanti delle Associazioni dei pazienti, ma non c’è alcun dubbio che l’emozione ha raggiunto l’apice in due momenti speciali. Il primo è stato l’intervento di Luca Sorio, paziente malato di Parkinson che ha raccontato con contagioso entusiasmo le sue emozioni di partecipante alla Lessinia Legend Run, gara effettuata con l’aiuto di un fisioterapista che gli ha permesso di ritrovare il suo animo sportivo. Il secondo riguarda il momento dell’intervista ai due atleti paralimpici Martina Caironi, otto volte campionessa mondiale nell’atletica, e Simone Salvagnin, paraclimber vincitore di diverse competizioni internazionali e portavoce della Carta dei diritti dei disabili all’ONU. Martina e Simone hanno fatto riflettere la platea e strappato diversi applausi e sorrisi grazie alla loro determinazione di atleti di alto livello e alla loro ironia, ricordando a tutti la straordinaria bellezza della vita.

“Il 2026 rappresenta l’anno in cui il nostro Ordine dovrà ulteriormente consolidare il percorso intrapreso, ponendo le basi per una visione strategica di lungo periodo rispetto alla nostra professione. Una professione indispensabile per dare una risposta ai bisogni di salute, sempre più complessi, dei cittadini, che sia efficace, efficiente e, soprattutto, che tenga in considerazione il paziente nell’insieme delle sue esigenze riabilitative” ha concluso Laura Melotti, ringraziando i tanti qualificati ospiti e tratteggiando la linea che caratterizzerà la prosecuzione del suo mandato.

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