SANITÀ PRIVATA ACCREDITATA: FNOFI, “SERVIZI SOLIDI RICHIEDONO CONDIZIONI DI LAVORO ADEGUATE”

Roma, 16/04/2026 – Garantire stabilità, qualità e continuità dei servizi sanitari significa intervenire anche sulle condizioni in cui operano i professionisti. È questo il nodo della riflessione proposta dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti (FNOFI) nel contesto del confronto aperto sul rinnovo contrattuale della sanità privata accreditata.
Il tema non riguarda esclusivamente il piano negoziale, ma investe direttamente l’equilibrio complessivo del sistema sanitario. Differenze marcate tra contesti assistenziali rischiano infatti di incidere sulla capacità di attrarre e mantenere professionisti qualificati, con conseguenze sulla qualità e sull’uniformità delle prestazioni offerte ai cittadini.
In questo scenario, le recenti mobilitazioni e lo sciopero proclamato per domani, 17 aprile, assumono un significato che supera la dimensione sindacale, configurandosi come un segnale che chiama in causa l’organizzazione dei servizi e la loro sostenibilità nel tempo.
La FNOFI sottolinea come il contesto organizzativo e professionale rappresenti un elemento determinante per assicurare efficacia, appropriatezza e sicurezza delle cure. Nei servizi della sanità privata accreditata, in particolare, è necessario che siano garantite condizioni che consentano ai professionisti di esercitare appieno le proprie competenze.
Nel ribadire il proprio ruolo, la Federazione precisa di non intervenire nelle dinamiche contrattuali, che restano di esclusiva competenza delle parti sociali e delle organizzazioni sindacali. A queste ultime viene riconosciuto il ruolo centrale nella rappresentanza e nella tutela delle condizioni di lavoro.
Alla luce delle criticità emerse, la FNOFI evidenzia però l’urgenza di individuare soluzioni rapide e coerenti con gli standard richiesti al sistema sanitario, evitando che il protrarsi della situazione possa compromettere la qualità delle prestazioni e la tenuta dei servizi.
La Federazione conferma infine la propria disponibilità a contribuire al confronto istituzionale sui temi organizzativi della sanità, con l’obiettivo di sostenere un sistema capace di garantire al tempo stesso tutela della salute, qualità dell’assistenza e adeguate condizioni professionali.

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